Mah Mah Mah..piccola introduzione.
Son qui che mi gingillo i peli del naso in ufficio...pensando a un album da recensire per farvi passare 2 minuti in ufficio.
Tanti cd mi passano per la testa, ma tutti inadatti a un pubblico vergine dalle orecchie a mandolino; escluso il vecchio volpone Frost, non me ne vogliate.
Eh sì perchè questo non è, non è stato in altre dimensioni e non sarà in un futuro postatomico l'angolo dei gruppetti da una botta e via.
Quelle band di cui ascolti 3 pezzi per album per poi idolatrarle un decennio, o dieci giorni...non sarà lo spazio dei vari children of bodom, slipknot, bullet for my valentine, trivium, caliban. (non continuo per amor di dio, alla parola “bullet” erano iniziati i conati di vomito).
Se volete parlare di tutto questo, createvi un forum tutto rosa a pallini arancioni e fateci le vostre porcherie.
Rivolgendomi alle cartilagini ancora deboli dei vostri lobi, vi introduco un album che potrebbe consacrarsi come vostro passaggio da chi la musica la sfrutta a chi la musica LA SA FARE.
Signori, signore, scimmie ..per voi:
1.The Leper Affinity - 10:23
2.Bleak - 9:15
3.Harvest - 6:01
4.The Drapery Falls - 10:53
5.Dirge For November - 7:53
6.The Funeral Portrait - 8:44
7.Patterns In The Ivy - 1:52
8.Blackwater Park - 12:08 VOTO: 10.Cercate sonorità allegre?Chiudete la pagina grazie.
Blackwater Park è il 5° album in studio degli Opeth, guidati ancora oggi dal loro frontman e marchio di fabbrica Mikael Akerfeldt.
Questo è un album che non va ascoltato, ma va capito e difficilmente al primo ascolto vi troverete entusiasti ve lo assicuro.
Poi inizierete a trovare il filo, riuscierete ad unire i le miriadi di riff, stacchi e passaggi da una voce pulita al puro inferno.
Non a caso ho detto che la voce di Mikeal è il marchio degli opeth, votato per anni come miglior voce metal, molto restrittivo, del mondo; passaggi improvvisi da voce pulita al growl più sfrontato...sempre azzeccati...se vi capiterà di vederlo live potrete arrivare ad assaporare la perfezione.
Questo è il tema dell'album, passaggi da momenti di tristezza infinita dove senti fisicamente il bisogno di chiuderti in te stesso e pensare solo al buio intorno a te..ed esplosioni di forza con cui distruggere le mura che ti circondano ogni giorno; è quello che serve per stare in ufficio no?
Dal primo riff di Leper Affinity entri un mondo dove non puoi semplicemente “skippare” le tracce e passare alla prossima; quando passi quella porta non ne esci fino all'ultima nota di Blackwater Park, intrappolato in un'unico grande progetto la cui divisione sul cd è puramente indicativa.
Sbatti i denti contro una maturità artistica che ha pochi eguali e una tecnica che al momento non ha rivali viventi.
La maestosità di quest'album si palesa in un genere che non può essere chiamato metal,progressive,blues che sia...trascende le generalizzazioni a cui oggi ci si aggrappa.
Mikeal e soci han costruito un mosaico d'acciaio e da quel momento tutto il resto ha suonato in modo diverso.
Quando calerà il sipario la realtà intorno a voi sarà differente; un'interruttore scatterà e vorrete fare un altro giro per le strade scure e sconosciute di un album buio e decadente..sul fondo di un mare dai colori spenti, dove in contrasto ritroverete il piacere di vivere ogni momento fino al massimo..per addormentarsi la sera senza il rimpianto di giornate senza un senso.
Volutamente non descrivo le tracce una ad una..saranno i vostri neuroni a passarvi sensazioni che forse non avete mai provato...
Benvenuti al Blackwater Park.It is the end for the weaked heart always the same
A lullaby for the ones who've lost all reeling inside
My gleaming eye in your necklace reflects stare of primal regrets
You turn your back and you walk away never again ... (The Drapery Falls)